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GLI STRAMBOT(T)I - CAPITOLO PRIMOzanzare Da qui sotto vedo il mondo piccolo e storto. veleno Nella minestra c'è il veleno. I miei genitori, mentre ero a scuola, hanno messo l'anticrittogamico delle piante nella zuppa. Mamma e papà sono complici. Lo so perché quando si guardano si scambiano dei discorsi interi velocissimi, si passano in silenzio le parole dei grandi e una parola che è solo dei grandi è veleno. scritti del coniglio harvey e di miaperfidia
la foto e l'opera d'arte sono di JooJoo FASHION CAFE'l'altra sera sono stata a bere l'aperitivo in Sempione accanto al Kitch dove ho festeggiato il mio compleanno l'anno scorso, mi sono seduta su un muretto di un locale finto fico e ho osservato la fauna.
Credo sia chiaro quanto la mia occupazione preferita sia osservare il mondo.
Senza giudizio, solo osservare annotare stupirmi.
Ho notato che le donne in Corso Sempione sono tutte delle fighe stratosferiche, di una figaggine omologatissima ma assolutamente perfetta.
Le ho classificate come delle specie di sirene del terzo millenio.
Gli argonauti dovrebbero essere ricercati nel parterre maschile ma non ho trovato nulla all'altezza.
Però ho amabilmente compreso le compagnie di avventori di provincia, questi maschi vestiti in maniera "vorrei ma non posso", con quell'insopportabile marsupio della eastpak che credono essere un particolare irrilevante invece trattasi di uno degli elementi che li escluderà per sempre dalla possibilità di sfoggiare con gli amici una colossale scopata con la più bella del reame, che poi diciamocela tutta, lui è più interessato ai 5 minuti di celebrità con gli altri cucciolotti del branco che alla pulzella di per se.
Ma è comprensibile, io sono favorevole all'edonismo e alla vanità fine a se stessa quindi ben venga tutto purchè deliberatamente deciso scelto voluto.
Ma ciò che mi ha fatto ghignare di brutto sono state le loro espressioni: come fossero davvero approdati a Li Galli, occhi sbarrati e bocca in playback increduli e basiti dinnanzi a tanta figa (illusoriamente disponibile).
Milano ama il revival della schiavitù, è di moda nei locali cool avere camerieri indiani proprio per farti rivivere l'emozione di essere un colonialista inglese dandoti l'illusione di avere a tua disposizione altri esseri umani che ti servono e questo avviene perchè il 50% dei Milanesi non sta bene e fa uso costante di psicofarmaci mentre l'altro 50% fa uso costante di cocaina la città rimedia offrendo dei metodi efficaci e immediati di autostima superficiale così che la cittadinanza possa rimanere sopita nel letargico convincimento che tutto è stupendamente a posto e non rompa troppo i coglioni.
Ecco arriva da me il cameriere rumeno e mi porta il mojito al chè io gli dico: che faccia che c'hai.
Lui muto mi guarda
E io: c'hai una faccia simpatica di brutto.
Lui: lo prendo come un complimento
Io: beh vedi tu, mica t'ho dato dello stronzo.
Insomma comunque guardo il mondo e cerco di intravedere un pò di speranza di bellezza di piccolezza di poesia di magia di dolcezza di stranezza di originalità interiore di leggerezza nell'essere semplicemente ciò che si è e di amor proprio quando all'improvviso come chiamata da Dio mi giro alzo gli occhi e vedo questa:
sento un conato di vomito e una specie di rimozione in atto allora finisco il mojito e improvvisamente nella mia testa si materializza Johnny Rotten vestito di fucsia che mi urla sfondandomi la calotta cranica "When there's no future how can there be sin we're the flowers in the dustbin we're the poison in your human machine we're the future your future!" la foto è di Wyne Maser e quello fotografato per chi avesse il cuore così puro da non averlo riconosciuto è Lapo Elkan. TUTTA LA VERITA' SULL' ECOSISTEMAVoi siete i primi disertori di voi stessi. K. Vignoli Con la presente desidero rivelarvi delle Verità scomode sull'ecosistema. (p.s. faccio notare che a seguito della mia Rivelazione scomoda subito repubblica di oggi risponde cercando di correre ai ripari con il suo solito buonismo - aprite gli occhi) la foto è di qualcuno che non so ma me mi piace SPACCACIELOE tutto tacque. Eppure in quel tacere s'avanzò nuovo inizio, cenno e mutamento. Rainer Maria Rilke - Orfeo abbiamo passato la notte a dare i voti ai tuoni.
la foto è di Emiliano Mancuso mentre i tuoni e i fulmini e il cielo per intero sono stati dedicati ad Alessandra che due giorni fa aveva deciso di partire poi, per fortuna, ha cambiato idea. L' Alba di Domaniyo no se, si vendras yo no se si volveras a mi oa, oa, oa, oa no somos quien nada en el mundo pero estamos en el no hay que olvidar quien se queda atras muchos hermanos se los lleva el mar con un dolor, llorando canta el mar yo no se....que puedo hacer? si en mi alma late sangre bereber que puedo hacer? mis vecinos vienen y no pueden pasar
se los lleva el mar, llorando canta el mar. Amparanoia - Más estrecho
Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni per dare nuova luce ai tuoi occhi lasciando entrare tutte le emozioni senza far finta che l’amore non ti tocchi prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno cerca tra la gente le parole segui la tua vita,non lasciarla andare questo è il momento. Perchè non c’è nessuna differenza se vinci o se perdi quello che conta,che ha più importanza è essere quello che sei Tiromancino - Angoli di cielo No niente è che oggi proprio non riesco a parlare, che una delle mie sorelle parte e io poco fa ero in treno e l' ho realizzato tutto d' un colpo e mi son sentita rimescolare dentro come fossi un mazzo di carte e la Brigy al telefono mi ha chiesto "perchè piangi?perchè parte un pezzettino di te?" e io ho detto "lasciamo stare Brigy che non ho i fazzoletti."
E' che Tremanike si chiama Sara come la Santa Patrona dei Gitani e quindi non poteva vivere in un posto che non fosse la Camargue in mezzo ai fiori, ai soli, alla terra rossa che si solleva poderosa.
Che quando era piccola piantava in piedi dei casini se passando di fronte agli zingari non ci si fermava ad ammirarli per un pò.
Vamos para vivir niña.
Che poi alla fine io credo sia arrivato il momento perchè tu ti sei ricordata che sei una puledra con il manto tutto d'oro e i campanellini sui polsi e nelle caviglie e quindi devi stare in un posto dove c'è la musica, non dentro a un recinto.
Hai ballato insieme ai cavalli negli ultimi tre mesi qui come se loro ti facessero da ponte per passare dal prima al dopo.
Io prima che parti volevo dirti solamente che credo che tu ora sia abbastanza forte per uccidere Il Mostro da sola nel caso ti rapisce.
Nessuno deve più venire a salvarti.
E poi che ti amo.
la foto di Sara è di Fiandri |