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Magic SundayLa felicità è reale solo quando condivisa. Christopher McCandless - Into the Wild Porca merda, che figata. Sara Tremmanike
Allora ci vediamo domenica, Amici. J
ASILO NIDO (NIDO E' UN EUFEMISMO)dunque ieri ho visto un agghiacciante servizio al tg3 su questa roba e ho attentamente ascoltato l'osannazione dell' avanguardia e della tecnologia a cui si è ispirato il progetto di questo asilo nido. Veniva sottolineata con orgoglio l'informatizzazione assicurata all ' ospite per un "maggior controllo e una maggiore sicurezza" e già con queste poche affermazioni io ero innervosita al punto di scricchiolare i denti nella morsa della mia bocca. Tutto un ambiente asettico che sembrava blade runner in versione diurna. Ma il meglio è arrivato alla fine, il megadottorone dichiara che la struttura "...avanzata concezione dello spazio-salotto di nuova generazione in grado di ospitare 70 culle ad alta tecnologia e nuovi braccialetti elettronici per mamma e neonato, che ora vengono identificati e riconosciuti via palmare per scongiurare errori o scambi in culla e poi grande novità è l’adozione della cartella clinica informatizzata, che consente una gestione medica e infermieristica integrata, con la possibilità di effettuare anche la terapia farmacologica con modalità più sicure" dopo questa inquietante sega allo specchio che racchiude i miei peggiori incubi il megadottorone aggiunge che tutto questo dovrà essere un luogo di educazione ed incontro e aiuto per le mamme. passano 15 secondi di silenzio (che alla tv sono pari ad otto secoli di oscurantismo) ed egli aggiunge: beh si anche per i papà. AVANGUARDIA. BEH SI IN EFFETTI. GIA' DOTTORE...HAI PRESENTE I PAPA'? QUELLA STRANA ROBA CHE SERVE TIPO TANTO QUANTO LA MAMMA? p.s.se mai avrò la grazia di un figlio due tre quattro lascerò che i miei bambini possano rotolarsi nella terra sporcandosi sbucciandosi lascerò che abbiano la febbre e che sopratutto si ricordino sempre di essere più forti di quanto il mondo tenterà di fargli credere e poi gli suggerirò nell'orecchio che un asilo nido inaugurato da Mariolina Moioli è una roba inquietante un pò come quella faccenda di Hansel e Gretel solo con meno poesia.
FELICITA'penso alle emozioni. ho motivi svariati per pensarci. a quanto siamo stronzi quando si tratta di emozioni. che siam tutti bravi a parole poi però. e penso a come io non abbia voluto vedere molte cose, mi sia fatta in vena di parole per una vita, parole degli altri che mi hanno ammalata a furia di vedere di più e di meglio di quanto non ci fosse davvero. e non si esce da questa debolezza di prospettive e si brucano dipendenze e proiezioni e insulti. si finisce ad essere intolleranti e definitivi. si finisce a offendersi e barricarsi. non ho più spazio che avanza. sono intossicata delle stronzate delle bugie delle maschere. sono intossicata che mi fa male il fegato e mi nausea anche la parolina sbagliata. sono felice di avere margine solo per gamberi dolci in bocca e insetti sul palmo della mano e silenzio e occhi e finalmente ho ricominciato a dormire. la felicità è una scelta, io per prima devo ricordarlo. ammetterlo. sappiamo cosa vogliamo. troveremo il modo. o più probabilmente il modo troverà noi.
la foto è sua RIVELAZIONI & RETORICAuna conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile
Mark Sainsbury
ieri ho visto un pezzettino di "che tempo che fa" dove c'era ospite l' Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi.
Sono rimasta di sasso quando l'ho sentito dire la seguente frase:
l'Uomo non è fatto per il dolore, ma per la Felicità e per la Libertà.
Ecco io che non sono battezzata, sono avversa alla religione di qualsivoglia provenienza, anticattolica per antonomasia, sono rimasta veramente dieci minuti sotto shock, come se alcune fondamentali convinzioni su cui faccio affidamento da millenni per reggere una certa stabilità individuale fossero improvvisamente cascate a terra con quel tipico assordante rumore delle pedine di forza quattro quando si era finita una partita e si apriva sotto e si ricominciava da capo.
Perchè non è stata una frase incidentale detta in un contesto particolare e per tanto tutto sommato interpretabile bensì un concetto espresso con convinzione su cui Dionigi ha fatto ruotare un intero discorso di positività e pace.
Con un sorriso mite e paciocco.
Cioè poi non è che Dionigi sia un cattolico della domenica , insomma lui fa il cattolico di mestiere quindi la dichiarazione vale doppio.
Per tanto anche lui è entrato a fare parte del giro di volta del mondo (Obama, Veronica, le contratture di mia mamma...), non so ma davvero ha fatto un discorso che "chapeau".
Ecco poi Fazio sul finale gli ha posto una domanda sulla ricerca scientifica, sulla morbosa attenzione della Chiesa verso le modalità di nascita e di morte rispetto a quelle sulla qualità della vita, sulla sessualità e devo dire che a questo punto Dionigi si è un pò perso. Cioè ha fatto un discorso che aveva del paradosso di Zenone di Elea e non l'ho tanto capito, cioè lui diceva che dietro a questo no c'è un grande SI e viceversa, forse, e quel no nasconde una grande Libertà, quella Libertà di cui sopra e insomma le solite menate messe giù in fuzzy logic e per certi versi in senso quasi eziologico.
Quindi a questo punto ho spento la tv e quasi rincuorata dal fatto che in realtà tutto era come sempre sono andata a dormire anche perchè l'ospite successivo era Francesco Totti e proprio non ce la potevo fare. Anche io ho i miei limiti.
![]() storia di amore&sessosvergognato&màsotros tra Paolo S. e AlessandraFinter - PARTE SECONDAdopo la prima puntata ecco la seconda testi di Paolo S. titoli di Miaperfidia PARTE 1 - LA PULIZIA DELL'ANIMA mail alla Finter dalla mia casella di posta:
Ciao Alessandra, mi chiedevo se questa sera dopo il lavoro, ti interessasse venire a palazzo reale: c'è una retrospettiva su robert capa, tutto bianco e nero, fino agli anni 50. poi potremmo bere un sakè sour in un locale con giardino in zona ripamonti...ti va?
a presto
Paolo
risposta:
Ciao, grazie, ma questa sera devo fermarmi a studiare un caso fino a tardissimo...
passo io uno di questi giorni in libreria, ok?
ciao
Ale
PARTE 2 - IL RITOCCO DELL'ANIMA - SI, IO SONO DOMENICO - CHI CAZZO SIETE VOI
mail alla Finter con identità camuffata, 5 minuti dopo: Ciao golosona, mi chiedevo se questa sera dopo il lavoro, ti interessasse venire nel mio pied a terre per un tour con la lingua delle tue zone erogene. poi potrei leccare champagne direttamente da quelle incredibili fossette che hai sopra il culo..ti va? ciao Domenico risposta:
Ciao Domenico, mio adorato stallone. solo una domanda: perchè aspettare dopo il lavoro? se vuoi tra 5 minuti esco e tra mezz'ora sono da te. ciao Golosona
![]() FERMAUna città costruita su un'alta collina e fortificata non può essere presa, né nascosta. Vangelo Apocrifo di Didimo Thoma IO, proprio io.Diventai grande in un tempo piccolo mi buttai dal letto per sentirmi libero vestendomi in fretta per non fare caso a tutto quello che avrei lasciato scesi per la strada e mi mischiai al traffico rotolai in salita come fossi magico toccando terra rimanendo in bilico diventai un albero per oscillare spostai lo sguardo per mirare altrove cercando un modo per dimenticare dipinsi l’anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica poi pranzai tardi all’ora della cena mi rivolsi al libro come a una persona guardai le tele con aria ironica e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo ingannai il dolore con del vino rosso buttando il cuore in qualunque posto mi addormentai con un vecchio disco tra i pensieri che non riferisco chiudendo i dubbi in un pasto misto dipinsi l’anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica poi pranzai tardi all’ora della cena mi rivolsi al libro come a una persona guardai le tele con aria ironica e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo. PROFILOnell' ombra una linea perfetta di contorno e un sussulto che mi divora dentro in un minuto circa, le sbarre di ferro tra le mie dita poi il buio il sonno la notte come un colpo sparato dritto nel cuore a mirarne il centro.
la foto anzi il capolavoro è suo INFINITE POSSIBILITA'è come il mondo gira con La Crus - Infinite Possibilità |