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TUTTA LA VERITA' SULL' ECOSISTEMAVoi siete i primi disertori di voi stessi. K. Vignoli Con la presente desidero rivelarvi delle Verità scomode sull'ecosistema. (p.s. faccio notare che a seguito della mia Rivelazione scomoda subito repubblica di oggi risponde cercando di correre ai ripari con il suo solito buonismo - aprite gli occhi) la foto è di qualcuno che non so ma me mi piace SPACCACIELOE tutto tacque. Eppure in quel tacere s'avanzò nuovo inizio, cenno e mutamento. Rainer Maria Rilke - Orfeo abbiamo passato la notte a dare i voti ai tuoni.
la foto è di Emiliano Mancuso mentre i tuoni e i fulmini e il cielo per intero sono stati dedicati ad Alessandra che due giorni fa aveva deciso di partire poi, per fortuna, ha cambiato idea. L' Alba di Domaniyo no se, si vendras yo no se si volveras a mi oa, oa, oa, oa no somos quien nada en el mundo pero estamos en el no hay que olvidar quien se queda atras muchos hermanos se los lleva el mar con un dolor, llorando canta el mar yo no se....que puedo hacer? si en mi alma late sangre bereber que puedo hacer? mis vecinos vienen y no pueden pasar
se los lleva el mar, llorando canta el mar. Amparanoia - Más estrecho
Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni per dare nuova luce ai tuoi occhi lasciando entrare tutte le emozioni senza far finta che l’amore non ti tocchi prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno cerca tra la gente le parole segui la tua vita,non lasciarla andare questo è il momento. Perchè non c’è nessuna differenza se vinci o se perdi quello che conta,che ha più importanza è essere quello che sei Tiromancino - Angoli di cielo No niente è che oggi proprio non riesco a parlare, che una delle mie sorelle parte e io poco fa ero in treno e l' ho realizzato tutto d' un colpo e mi son sentita rimescolare dentro come fossi un mazzo di carte e la Brigy al telefono mi ha chiesto "perchè piangi?perchè parte un pezzettino di te?" e io ho detto "lasciamo stare Brigy che non ho i fazzoletti."
E' che Tremanike si chiama Sara come la Santa Patrona dei Gitani e quindi non poteva vivere in un posto che non fosse la Camargue in mezzo ai fiori, ai soli, alla terra rossa che si solleva poderosa.
Che quando era piccola piantava in piedi dei casini se passando di fronte agli zingari non ci si fermava ad ammirarli per un pò.
Vamos para vivir niña.
Che poi alla fine io credo sia arrivato il momento perchè tu ti sei ricordata che sei una puledra con il manto tutto d'oro e i campanellini sui polsi e nelle caviglie e quindi devi stare in un posto dove c'è la musica, non dentro a un recinto.
Hai ballato insieme ai cavalli negli ultimi tre mesi qui come se loro ti facessero da ponte per passare dal prima al dopo.
Io prima che parti volevo dirti solamente che credo che tu ora sia abbastanza forte per uccidere Il Mostro da sola nel caso ti rapisce.
Nessuno deve più venire a salvarti.
E poi che ti amo.
la foto di Sara è di Fiandri Napoli - Milano - Italia - Mondo - Universoquesto si chiama avere le palle stratosfericamente quadrate, Donna. questa invece è semplicemente una merda. la foto è della splendida Adelaide Di Nunzio LIQUORI E SCEMETTI - I MIEI AMICI SONO I PIU' BELLI DELLE GALASSIE
Gli eroi son tutti giovani e belli
La locomotiva
Lattore: Ammore, il fatto che tu beva l’amaro del capo mi ha fatto troppo ridere Miaperfidia: ahahah perchè? Lattore: Ma, voglio dire, voi milanesi non bevete solo scotch ultra torbati o cocteils? L’amaro Miaperfidia: ah si. Ma io abito al confine con Bergamo Lattore: Bè, mi fa ridere uguale. Sarò allegro. Ora intonerò in ufficio un’allegra marcetta Miaperfidia: ahahah rido Lattore: un successone Miaperfidia: questa conversazione andrebbe postata Lattore: Ok. Ci pensi tu, gitana del mio cuore? Miaperfidia: si nei prossimi giorni lo posto. che il tuo è un blog serio mica come il mio. Lattore: Cretinetti. È che esteticamente sul tuo sta meglio. Io non sono serio. Sono un cazzone. Miaperfidia: cretinetti è una delle parole al mondo che mi piace di più. Lattore: A me piace pomello. Miaperfidia: A me piace patacca detto nel tuo idioma locale Lattore: Io non sono romagnolo patacca da me si dice (ndr non mi ricordo più ho cancellato il msg) Miaperfidia: ah già sei nordico tu Lattore: questa te la perdono perché sei tu altrimenti non ti avrei mai più rivolto la parola Miaperfidia: pfiuuuuuu meno male l’ho scampata Lattore: fortunella la foto è di Jeremy Nicholl La Matrigna di BiancaneveIl fumo verde perde la forma dentro la stanza.
Inciampo sul mio pavimento e prendo la rincorsa come se abitassi alla Reggia di Versailles.
Con entrambe le braccia sfondo la porta e mi butto sotto l'acqua corrente del cielo.
Il buio è vero. e murato.
Delle stelle restano buchi vuoti e reminiscenze.
Sono fuori e sto correndo verso le scale
prima di svoltare pronuncio il tuo nome.
Sotto, dal centro della terra mi giunge la tua voce che chiama il mio.
tutto finisce prima della salvezza - in un sussulto.
mi sveglio.
Un filo arrampicato di paura esce dalla mia bocca e si disperde nella stanza.
Qualcosa ha corroso la mia gola cercando di avvelenare piano le condutture che portano al cuore.
Di infettare la fonte dentro al petto.
Ci sono delle lumache sulle pareti.
La voce rimbomba nella mia testa cerco di ricordare le parole: non c'è dualità. non dimenticarlo. non c'è dualità. Chiedi che se ne vadano. Non confliggere. Non combattere. Chiedi fermamente che se ne vadano.
Sento piangere un cane fuori.
Ci sono milioni di pezzi di un puzzle che improvvisamente mi sono chiari.
Realizzo che è stato peggio di quanto pensassi.
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Non ho nemmeno bisogno di svegliarti che mi hai già presa messa sopra di te e mi stai accarezzando la nuca lavando via i residui del piombo.
la foto è di Anderson Schneider Primus in orbe deos fecit timor - PetronioIo credo non ci sia cosa che mi fa più incazzare al mondo di chi considera Dio un pronome pleonastico. la foto (meravigliosa) è di Stéphane Remael ON MA VIEChildren come running to the truth but you've got to peel the skin to get the fruit WICKED MAN - Ben Harper molti anni prima che io e Pietro cominciassimo la nostra storia e poi convivessimo per quattro anni e mezzo una sera a casa di qualcuno mentre gli mettevo un cucchiaio di gnocchi nel piatto gli dissi la seguente frase: secondo me io e te in un'altra vita siamo stati fratello e sorella. Pietro ha sempre rappresentato la mia parte contraddittoria e attratta dal pericolo. Ieri sera ci osservavo nelle nostre analogie, la più riassuntiva è che entrambi diciamo continuamente parole come cazzo culo figa merda scopare sborra cristo porcatroia allapecorina. Sembra una cosa banale ma non lo è. E' un simbolo di molte cose. Dei bambini che siamo stati, attratti dal proibito ma in fondo dei romantici del proibito. Un pò un mix tra il padrino, L.A. Confidential e Colazione da Tiffany. La cosa importante di ieri è stata quando ha detto: puttanaeva non mischiarti Jessica. non mischiarti con la merda. non farlo mai più. e poi ha fatto il gesto di vomitare come lo faccio io. E' conciso come concetto ma poi è stato ampiamente articolato da una serie di considerazioni sulla mia quintessenza decisamente possibili solo per qualcuno che mi conosce come le sue tasche. Pietro per l'appunto. Abbiamo bevuto una bottiglia di bianco e mezza di amaro del capo tanto che mi sono quasi pisciata dal ridere a vederlo muoversi in casa mia facendo l'imitazione delle starlette della moda che a Formentera si posizionano tutto il giorno la mutandina del costumino di Jeanne (ndr postuma) in perfetta linea simmetrica con la passera rigorosamente depilata alla brasiliana e passano la giornata a mettere e togliere foularini dalla testa e le bacchette per tenere fermo il pareo parlando al cellulare con la lentezza di chi ha tutto il tempo del mondo nelle sue mani. Ridiamo. Sono contenta di avere camminato un pezzo della mia vita assieme a te. E di esserci restituiti responsabilità e pace e botte. Hai ragione figa. Siamo degli eletti noi.
la foto è di Giorgia Fiorio FASI PSICO-SESSUALI IN TRENITALIA LOCATIONL'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale. Sigmund Freud ieri ero in treno e seduta di fronte a me c'era la fotocopia di Jennifer Connelly nella sua migliore versione puberale e lisergica. oltretutto molto più fichetta, con dei microshort di Easton Pearson e una camicina stampa vichy di Ralph Lauren. Lo smalto pesca su mani e piedi curatissimi, i capelli lucidi e lunghi e scuri, la pelle appena sfumata dall'ambra, le calzine della Gallo che spuntavano dalle ballerine facevano di lei davvero una fica in fiore. ero persa a guardarle il contrasto occhi verdi - ciglia nere nere, una vera sciccheria, quando la Lolita in questione mi soprende con un gesto davvero inaspettato. Comincia impunemente a scaccolarsi con gesti di una disinvoltura e una metodicità degna di un equilibrio invidiabile. Inoltre diciamo che la tipetta pasteggia abbondantemente coi prodotti ricavati dalla sua terra ed a un certo punto mi guarda dritta negli occhi come per trasmettermi in alfabeto morse il seguente messaggio: FATTI I CAZZI TUOI BRUTTA STRONZA E TROVATI LE TUE RISORSE DA SOLA. Io, che diciamo non sono proprio il prototipo della pudicizia e difficilmente mi imbarazzo per la franchezza, devo dire che mi sento improvvisamente invadente, ospite in un territorio che non mi appartiene e distolgo lo sguardo colpevole indirizzandolo concentrata su ciò che mi circonda. Faccio una scoperta entusiasmante decidendo di fare della psicologia da quattro soldi: il pubblico pendolare intorno a me è cristallizzato nella fase orale: chi gioca con la penna tra le labbra, chi mordicchia i fili degli auricolari dell'ipod, chi mette una ciocca di capelli in bocca. Ma tutti nella fase di sospensione del pensiero ciucciano qualcosa. Allora riporto la considerazione generica secondo cui tale fase prevede che il bambino potrebbe imparare a manipolare altri individui per soddisfare i propri bisogni, piuttosto che maturare un'indipendenza propria e concludo vittoriosa il ragionamento potendolo empiricamente applicare alla maggioranza dell'umanità. Mi rendo conto che ci sono due particolari che rendono ulteriormente suggestiva e surreale la situazione: il primo è che missscaccolamento2009 sta contestualmente al pasto principale masticando la gomma il secondo è che io, in tutto questo, sto ascoltando nell'ipod l'Ave Maria di Schubert
la foto è di Justin Jin Voglio fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. Pablo Neruda - XIV Giochi tutti i giorni con la luce dell'universotu ieri quando sei sceso sembravi proprio il pilota. ed io sono quasi svenuta quando ti ho visto. e si che t' avevo visto dodici ore prima. ma poi no. poi non sono svenuta. poi semplicemente ho lasciato venire la notte. ed io e tu insieme a lei. un tot. di volte.
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